martedì 01/06/2010 GIOVANNI SORRENTINO RICORDA DUE DATE INDELEBILI

 

 

(Gianni Sorrentino festeggia l'assist fornito ai compagni)

Domenica 21 marzo 2010, sostiene che è una data che difficilmente rimuoverà dalla memoria. Trattamento ancora migliore  riserverà ad un’altra data (che ricadrà a sei giorni di stanza dalla prima) quando, lanciato nella mischia dal primo minuto dal suo allenatore, si toglie la soddisfazione di rompere gli equilibri in un match spinoso e di spianare la strada ad un importante successo casalingo per i suoi.

 

Giovanni Sorrentino, jolly offensivo classe 1992, ha queste due date nella mente. La prima, vale a dire l’inizio della primavera, che sancisce la sua prima apparizione con la prima squadra dei granata, nella delicata trasferta di Ischia (vinta 0-1, tra l’altro); la seconda giornata indimenticabile è il 27 marzo dello stesso mese quando, contro il tignoso Ostuni, segna la sua prima rete all’esordio in maglia granata mandando in visibilio il Gobbato.

 

«Veramente indescrivibile quel momento e soprattutto quella gioia che ho provato – spiega Sorrentino. Prima di allora non avevo mai provato momenti di felicità così importanti e spero di continuare a sognare con questa maglia. Mi trovo benissimo in questo ambiente, dove ho trovato dei ragazzi bravissimi, insieme a società , tifosi e dirigenti».

 

Sorrentino, che tra le fila della juniores di Officioso ricopriva diversi ruoli in fase offensiva, viene lanciato da Corino come elemento largo a destra nel tridente offensivo o, in altre circostanze, come esterno alto di centrocampo, specie sul binario mancino. Da vedere e rivedere la prestazione sfoderata in quel di Torre del Greco dove il manto sintetico ne agevola le giocate e gli spunti palla al piede, nonostante il punteggio finale di 2-1 per i corallini. «Ho giocato sia da attaccante che da esterno alto di centrocampo: per me è uguale, ma voglio dare sempre il massimo in ogni partita. Colgo l'occasione per ringraziare mister Officioso: è anche grazie a lui se ora sono in prima squadra».

 

Quale portiere ti ha impressionato maggiormente in quarta serie? Quali sono, secondo te, i difensori e gli attaccanti che possono fare la differenza in questa categoria?

 

«Ho incontrato molti difensori bravi e soprattutto con grande esperienza . Ma quello che mi ha messo in difficoltà è stato sicuramente Calabro del Casarano, veramente un ottimo giocatore. Il bomber che più ma impressionato in serie D è stato Giulio Russo della Turris, uno degli attaccanti più completi che ho visto perchè ha fisico, fiuto del gol  e intelligenza  tattica. Ma sicuramente il nostro Ciro Auricchio non ha nulla da invidiare agli altri bomber di questo torneo, veramente forti sotto porta. Leopizzi del Casarano è il portiere più forte».

 

Con chi hai legato di più nello spogliatoio?

 

 

« In questo spogliatoio è facile ambientarsi:ci sono tanti elementi validissimi. Con Marco Sito ho un rapporto speciale perchè insieme siamo arrivati in prima squadra partendo dalle giovanili. Tutti mi sono stati vicini durante l'infortunio e anche grazie a loro sono riuscito a superare il momentaccio».

 

 

Chi vince, secondo te, i campionati del mondo?

 

« Il mondiale lo vincerà l'Italia perchè quando le cose non vanno bene nel nostro Paese , il calcio riesce sempre a regalare emozioni».

 

 

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