lunedì 31/05/2010 SITO:"CHE EMOZIONE IL GIORNO DELL´ESORDIO"

 

 

(Marco Sito, difensore classe '92   fonte foto:www.pomiglianocalcio.it)

«È un’avventura fantastica quella che sto vivendo qui a Pomigliano. Prima nella juniores grazie a mister Officioso e poi in prima squadra con mister Corino, ho avuto la possibilità di crescere ed imparare. Il momento che non dimenticherò mai? L’esordio al Gobbato contro il Francavilla sul Sinni: quella partita non dovevo nemmeno giocare, sono stato buttato nella mischia 20 minuti prima del calcio d'inizio a causa dell'infortunio di Di Domenico. Ricordo ancora ora la grande emozione».

 

Prime parole davanti ai taccuini per Marco Sito, difensore classe 1992, altra lietissima sorpresa della seconda tranche di campionato dei granata. Formatosi nelle fila della juniores, dove si presenta come uno dei difensori più prolifici sotto porta (calcia anche i rigori), Sito entra a far parte del ciclo della prima squadra quando Corino eredita la guida tecnica della compagine pomiglianese. Il trainer sannita, insieme al suo staff, segue le gare delle giovanili in quel di Paciano, dove il difensore partenopeo sfodera ottime prestazioni.

Poi, nella gara decisiva contro i sinnici di Lazic datata 14 marzo 2010, il mister gli dà fiducia dal primo minuto, complice anche l’infortunio dell’ultimo minuto occorso a Di Domenico e lui ripaga alla grande, senza strafare. « Sono momenti indimenticabili – ci spiega – e ricordo la grande emozione e la tensione. Poi grazie all'aiuto dei miei compagni e di tutto lo staff andò bene: fu una partita bellissima e speciale per me. Mi sono aggregato alla prima squadra nel mese di gennaio e questo per me è stato motivo di grande orgoglio e di grande soddisfazione: giocare tre partite è stato motivo di grande felicità».

 

Quale centravanti ti ha impressionato maggiormente nelle partite di quarta serie che hai avuto modo di vedere direttamente dal rettangolo di gioco?

 

«Ci sono giocatori fortissimi in questo campionato. Mi hanno particolarmente impressionato per tecnica e forza Longobardi della Turris,, Lupacchio del Pisticci e soprattutto Del Prete del Francavilla , giocatori che ho affrontato. Ma il nostro Ciro Auricchio è davvero forte».

 

La classifica finale, secondo te, ha rispecchiato i veri valori?

«Tutto sommato penso proprio di sì, perché il Neapolis ha stravinto il campionato ed era una squadra molto forte. Noi siamo partiti male pur avendo un grande potenziale e quindi credo che un posto nei play-off lo potevamo anche ottenere».

 

Con quali calciatori hai legato di più, sia nella juniores che in prima squadra?

 

«Nella juniores sicuramente con Giovanni Sorrentino, un ragazzo eccezionale. Nella prima squadra con tutti perché proprio tutti si sono dimostrati molto disponibili e aperti con me, dai più grandi ai più giovani. Devo ringraziare tutti loro se in questi mesi mi sono tolto queste belle soddisfazioni. Con Luigi Sorrentino e Antonio Guadagno ho un ottimo rapporto anche fuori dal campo, ma sono molto legato anche ai vari Lomasto, Rea ed Auricchio».

 

Un grazie, infine, lo devi a mister Officioso che ti ha sempre sostenuto.

 

«Sì, l’esperienza fatta con  la juniores mi è servita tantissimo, perchè grazie all’impegno di tutti i giorni e agli allenamenti con il mister Officioso siamo cresciuti tutti. Lui dà  tanto sia da un punto di vista calcistico che da un punto di vista umano. Un grazie speciale sia alla società che alla mia famiglia, che compie diversi sacrifici».

 

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